Integrare LTI 1.3 con AWS: il caso HackersGen

Integrare LTI 1.3 con AWS: il caso HackersGen

Con l’ingresso di AWS come nuovo partner, la piattaforma HackersGen ha intrapreso un importante percorso di evoluzione, integrando una serie di corsi di formazione erogati direttamente da Amazon Web Services. Questa collaborazione ha rappresentato una grande opportunità di crescita, ma ha anche introdotto nuove sfide tecniche e organizzative che il team ha dovuto affrontare.

Attualmente, i corsi di Amazon sono ospitati su provider esterni come Coursera. Sebbene questa soluzione sia ampiamente diffusa, non garantisce ad Amazon un controllo diretto sui propri contenuti né sui dati generati dagli utenti. Per superare questo limite, AWS ha scelto di adottare il protocollo LTI (Learning Tools Interoperability), uno standard pubblico e open source, nella sua versione 1.3, progettato per consentire una comunicazione sicura e strutturata tra piattaforme di e-learning. L’obiettivo principale era ottenere una gestione più diretta e controllata dei dati.

L’adozione del protocollo LTI, tuttavia, non è stata immediata. Si tratta di uno standard complesso, caratterizzato da numerosi dettagli e da diverse possibili implementazioni. Per comprenderne a fondo il funzionamento, il team di HackersGen ha deciso di partire da Moodle, una piattaforma open source ampiamente utilizzata nel settore della formazione digitale e già compatibile con LTI. Moodle ha rappresentato un punto di riferimento concreto, permettendo al team di comprendere meglio come integrare correttamente il protocollo. È stato quindi creato un ambiente di sviluppo su AWS, tramite un’istanza EC2, per testare l’integrazione e analizzare nel dettaglio le interazioni tra Moodle e i servizi AWS.

Una volta verificato il corretto funzionamento del flusso, il team ha studiato le chiamate di comunicazione e il codice sorgente di Moodle, concentrandosi esclusivamente sulle componenti rilevanti per l’integrazione LTI. La logica è stata successivamente ricreata in Go, il linguaggio di backend utilizzato dalla piattaforma HackersGen, traducendo il codice PHP di Moodle e introducendo soluzioni personalizzate per gestire le differenze tra i requisiti di Moodle e quelli specifici di Amazon.

Durante il processo è emersa una criticità significativa: il protocollo LTI si basa su una serie di redirect tra le pagine dei servizi Amazon e quelle della piattaforma HackersGen. Questo meccanismo non era compatibile con l’ambiente di sviluppo tradizionale, protetto da VPN, poiché richiedeva una comunicazione bidirezionale accessibile anche dall’esterno. Per risolvere il problema, è stata richiesta a Platform Innovation la disponibilità di una macchina pubblica, consentendo così ai servizi AWS di connettersi correttamente alla piattaforma.

Nonostante l’implementazione positiva, HackersGen è attualmente tra le prime piattaforme a testare l’integrazione con il nuovo protocollo LTI di Amazon. In questa fase iniziale, il team sta lavorando a stretto contatto con gli sviluppatori AWS per ottimizzare alcuni aspetti operativi del nuovo flusso, in particolare quelli legati alla comunicazione dei contenuti tra HackersGen e AWS Skill Builder e al passaggio dei dati di tracking necessari per il monitoraggio delle presenze e delle attività formative.

L’obiettivo condiviso è arrivare, nel corso del 2026, a un’integrazione pienamente stabile e fluida, in cui contenuti e dati possano circolare in modo affidabile tra le due piattaforme, garantendo un’esperienza formativa sempre più completa e tracciabile per studenti, docenti e partner.